Hans: Allora, come stai?
itsoh: Un pò meglio, grazie
Hans: passata la febbre?
itsoh: si, però mi sento ancora fiacco
Hans: caffé?
itsoh: si, dai.
Hans: son tempi difficili, guarda qui, da Vespa va a presentare la manovra questo qui..
itsoh: già, anche se avrei i miei dubbi a crocifiggerlo per questo
Hans: eccovi lì, voi…adesso siamo passati dalla criminalizzazione e demonizzazione quotidiana del puzzone che c’era prima all’esaltazione acritica e osannante di qualsiasi cosa faccia il puzzone attuale
itsoh: non è questo, te l’ho detto, a me la storia di Vespa pare na cazzata, però c’ho i miei dubbi, tutto qui…
Hans: Ah, si…e potresti spiegarmeli, sti dubbi?
itsoh: ti faccio un esempio
Hans: vai
itsoh: Tu l’hai visto lo spettacolo di Checco Zalone?
Hans: no
itsoh: Ok, ma lo conosci, Checco Zalone?
Hans: si, lo conosco, quel comico paraculo
itsoh: ecco, uno dei tanti, ce n’è a stracatafottere di paraculi in giro
Hans: infatti
itsoh: ecco, io ho visto qualche spezzone su youtube. E mi ha fatto cacare come al solito. E’ una comicità di merda, secondo me. E’ superficiale, maschilista, volgare e non mi fa ridere. Fa l’imitazione di Saviano per prenderlo per il culo perché non scopa, per dirne una.
Hans: vabè, ma sarà permesso fare un pò di satira pure su Saviano, o è diventato un santo intoccabile?
itsoh: No, infatti, non è questo, figurati. Si può fare satira pure su gesù bambino per quel che mi riguarda…non è quello. Il problema è la qualità, le battute, i contesti…ecco, io trovo che la scrittura faccia proprio cacare.
Hans: Ok, parere tuo rispettabilissimo, però che c’entra con Monti che va da Vespa?
itsoh: c’entra, c’entra…aspetta un attimo e ti spiego. A me Checco Zalone non piace, così come non soffro tutta quella menata di Zelig e i tormentoni e quel modo lì di far ridere, giusto?
Hans: Si, quindi?
itsoh: Ecco, però io sono io. C’ho dei gusti, delle preferenze e sono miei. Il problema è che sono quasi SOLO miei.
Hans: cioè?
itsoh: Cioè devo dare atto a Checco Zalone di fare il tutto esaurito nei teatri, con gente che si sbellica dalle risate e si spella le mani ad applaudire, con inserzionisti che fanno a gara a comprare uno spazietto pubblicitario su Canale 5 quando mandano il suo spettacolo, con amici che stimo che mi dicono „cazzo, troppo forte, Checco Zalone..“ . Ecco, secondo me dobbiamo fare i conti con questo quando diamo un giudizio sulla strategia di comunicazione del governo
Hans: Vediamo se ho capito che tanto lo so dove vuoi andare a parare! Tu dici: il gusto degli italiani è corrotto da vent’anni di berlusconismo pervasivo e onnipresente, per cui chiunque voglia comunicare qualcosa agli italiani deve tenerne conto
itsoh: Più o meno è quello che intendo. Capiamoci, io non lo so se si può parlare di corruzione o involuzione o peggioramento perché è difficilisimo stabilire dei criteri oggettivi di valutazione fra il prima e il dopo. Per farti un altro esempio di quanto sono impopolari i miei gusti: vedo Fiorello in televisione e mi fa due palle così, con quell’idea del varietà e delle luci e delle canzonette e delle gag simpatiche. Però credo che i varietà di quarant’anni fa fossero altrettanto noiosi. Non so se c’è stato un peggioramento, forse è solo una questione di „gusto medio“ e io sto in una nicchia. Fiorello fa ascolti record e me ne faccio una ragione e se fossi il presidente del consiglio, dovrei tener conto di questo fatto, perché molto se non tutto quel che succede in politica è contestuale
Hans: spiegati meglio
itsoh: Beh, trovo i paragoni con gli altri paesi relativamente fuori posto, per esempio. Perché noi non siamo gli altri paesi. In Germania non ci sarebbe stato Berlusconi, per dirne una, ma nemmeno Checco Zalone. Non so se mi spiego. In Germania non c’è un duopolio televisivo, alle nove di sera mandano i documentari sul Nepal e la gente li guarda.
Hans: quindi il contesto detta i modi
itsoh: secondo me si. Riesci a immaginarti una puntata di „The West Wing“ dove Martin Sheen decide di andare in TV da Letterman a fare il discorso sullo stato della nazione?
Hans: no
itsoh: infatti, non succederebbe mai. Perché è un altro contesto, che nel tempo si è inventato un sistema di garanzie e di contrappesi, una ritualità condivisa che non si tocca, dove non esisterebbero nemmeno „il Giornale“ o „La Repubblica“ come li conosciamo oggi per esempio, dove il potere della stampa e dei media è più indipendente che da noi. C’è la Fox al posto de Il Giornale e la CNN al posto de La Repubblica. In America c’è Glenn Bleck che è molto peggio di Vittorio Feltri ma è un fatto universalmente accettato che debba esserci un Glenn Bleck, così come nella vita accettiamo l’idea che debba esserci l’idiozia. Fa parte di una concezione diffusa che l’istituzione è lì a proteggere dei valori e a garantirli. Però persino lì, su temi controversi, può capitare che Obama vada da Lettermann, fingendo di cazzeggiare, per ragionare sulla riforma sanitaria. Loro c’hanno Letterman, noi c’abbiamo Vespa. E’ un fatto. Non è che puoi stare lì a catoneggiare sempre…
Hans: quindi secondo te Mario Monti fa bene ad andare da Vespa?
itsoh: no, secondo me no. Secondo me sarebbe stato molto meglio essere più creativi e impostare una strategia nuova di comunicazione
Hans: per esempio?
itsoh: non lo so, qualcosa più „olistico“ qualcosa che indirizzasse più canali allo stesso tempo.
Hans: internet?
itsoh: Anche, sicuramente, ma non solo. Una super-conferenza stampa, per esempio. Ci sarebbe voluto coraggio ma con un pò di preparazione si poteva sfangarla. Chiamavi una decina di persone brave e gli facevi preparare risposte congrue alle domande potenziali e ti preparavi la tua linea di difesa. Sarebbe stato un lavoraccio, è vero ma avrebbe dato un messaggio di discontinuità importante. Un messaggione su You Tube. Una pagina web chiara dove si spiega la manovra, le ragioni che stanno dietro. Però mi rendo pure conto che, realisticamente, non c’è tutto sto tempo a disposizione per organizzare un battage del genere. Da questa prospettiva, Vespa viene comodo, perché – per quanto mi possa far schifo – fa parte del milieu in cui Fiorello è un grande showman e Checco Zalone un grande comico ed è già lì pronto.
Hans: però così non si smuoveranno mai le acque. Se si continua ad accettare uno status quo in cui l’unica è andare da Vespa
itsoh: Si, hai ragione, per questo c’ho i miei dubbi e per questo non sono sicuro che questa sia stata la scelta migliore. Sicuramente è una „lesson learnt“ per il futuro. Certe cose si preparano per tempo. Si programmano, si pianificano sia i tempi che i metodi. In fondo e’ pure così che si vince
Hans: mi sa che il caffè è salito nel frattempo
itsoh: ottimo…