Ci sono giorni in cui i dubbi che nutro sono più forti delle certezze su cui mi piace adagiarmi in altri giorni. E altri giorni ancora in cui sono io stesso a nutrirmi di dubbi, spesso dubbi di altri, che provo a coltivare nella maniera più laica che mi riesca. I dubbi sono sani, se non sfociano nell’immobilismo, se sono l’impulso per ricercare e mettere alla prova le proprie convinzioni prima di trovare una sintesi. Ci sono giorni in cui mi chiedo se davvero sono di sinistra, per esempio o che cosa voglia dire dirsi democratici, vivendo immersi nella complessità di un mondo e una realtà multiformi e influenzate da milioni di variabili più o meno indipendenti. Ridurre la complessità a un modello o a una somma di modelli sembra essere sempre più complicato anche per i più bravi. I dubbi si moltiplicano, a volte. In alcuni giorni, soprattutto. In questo giorno però, no. In questo giorno diventa tutto pù semplice perché scegliere da che parte stare è semplicissimo, quasi naturale, perché tutti si trae insegnamento dalla Storia e dalle storie e alcuni frammenti dell’una e delle altre significano così tanto per tutti che ci sono cose su cui diventa impossibile nutrire dei dubbi. Il male della Storia, che si sta ripetendo a dispetto delle nostre memorie, in parti diverse del mondo tuttora, in questo preciso istante, in cui gruppi di potere stan tenendo sotto il giogo della violenza e della sopraffazione intere popolazioni o parte di esse, nell’indifferenza o con la complicità di tanti, perché fa buon gioco agli oppressori impegnarsi a tenere quanta più gente possibile al livello più basso possibile della piramide di maslow. Se hai fame, se devi combattere pure per dormire o per andare al cesso, non hai il tempo o la voglia di pensare alla semantica. La solidarietà diventa un lusso. E’ umano e prestorico. E’ sempre stato così e il potere degli oppressori ha sempre tratto vantaggi giganteschi dall’averlo capito.
In tedesco esiste una parola che in altre lingue non esiste come lemma singolo: Mitläufer. Il significato letterale è colui che cammina insieme e in senso lato significa simpatizzante. La parola Mitläufer ha assunto un’accezione dispregiativa, dopo la seconda guerra mondiale. Mitläufer vennero definiti quei funzionari e membri del partito che pur non essendo stati attivamente coinvolti nelle atrocità del regime, non avevano accennato ad alcuna resistenza o obiezione ed eran vissuti in una zona grigia di accettazione supina e passiva, un misto di paura e inconsapevolezza molto difficile da districare anche per chi dovette giudicarli, a guerra finita. Un sociologo austriaco, Paul Felix Lazarsfeld, che negli anni trenta era emigrato in America costruì un modello di comportamento delle masse che si chiama proprio Mitläufer Effekt. E’ quello che in economia, o anche in scienza politica, si chiama Bandwagon Effect e descrive come i singoli appartenenti a gruppi sociali tendono ad alterare il loro comportamento adattandolo sulla base di ciò che il loro ambiente circostante gli comunica come vero e assoluto. Determinati atteggiamenti, mode, condotte, si diffondono più velocemente in proporzione al numero di persone nel gruppo sociale che ha già adottato quel comportamento. Semplificando un pò, è il concetto del gregge.
Ci sono stati periodi della storia in cui i bisogni e le paure primarie dell’essere umano e la tendenza innata a seguire la massa della maggioranza sono stati sfruttati dal potere dell’oppressione per compiere atrocità immani. Se non abbiamo il coraggio e la costanza di ripetercelo a intervalli regolari, corriamo il rischio che quel che è successo si ripeta, perché si sta già ripetendo, nonostante il nostro impegno, in diverse parti del mondo, ancora oggi. E’ importante ricordare perché è importante pensare e dirimere i dubbi e intervenire ed agire per far si che il sacrificio e l’impegno di chi ha imparato suo malgrado sulla sua pelle la lezione gigantesca della Storia, sia servito a noi come ciò che impareremo noi servirà a chi prenderà il nostro posto in questo gran casino che è la vita sul pianeta terra.
In Italia, per esempio, succede ancora, oggi e potremmo provare a non essere, a nostra volta Mitläufer, potremmo provare a non ascoltare le campane di chi vuole approfittare dei nostri bisogni primari e delle nostre paure per avallare il compimento di altre atrocità. Oggi in Italia si stanno consumando delle piccole e grandi atrocità quotidiane, nei centri di accoglienza temporanea e nelle carceri dove esseri umani vengono costretti da una civiltà di oppressione a vivere in condizioni disumane, espiando non una colpa specifica ma la colpa aprioristica di essere in vita, e non è compito di una civiltà del diritto far espiare a un essere umano, non importa quanto gravi siano i suoi crimini, l’essere vivo come una colpa. Forse la sproporzione fra il problema sociale delle carceri in Italia e la Shoà di cui oggi si celebra il giorno della memoria vi sembrerà eccessiva. La troverete fuori luogo. Ma vi sbagliate. Vi sbagliate come si sbagliarono tutti i Mitläufer di settant’anni fa.
A me sembra una bella notizia, proprio oggi, questa, E mi piace dirlo proprio oggi, che è la giornata della memoria. Non mi sorprende che possa addirittura esserci qualcuno contro la decisione di chiudere i manicomi criminali. Sono i soliti, sempre gli stessi, Di Pietro, IDV, la Lega… è la gente che prova ad esercitare un piccolo potere residuo che si ritrova per trarre un vantaggio strumentale dalla paura e dai bisogni primari delle masse. Sto giro gli è andata male e il prossimo, molto probabilmente, pure. A guerra finita si diranno Mitläufer, perché vorranno conquistarsi una verginità che non hanno mai avuto. E noi li aspetteremo al varco. Lo sappiano fin da ora, che abbiamo memoria…
…”Questo mantenimento illimitato della memoria dell’antifascismo in assenza di fascismo e dell’anticomunismo in assenza di comunismo serve appunto a distrarre l’uomo contemporaneo dal fatto che c’e’ il capitalismo come totalitarismo”…
Luke se mettessi il naso solo un poco fuori dalla tua cara Europa o se ci venissi a farti un giretto ai confini della tua tanto cara Europa che ti pasce e ti inculca la testa di cazzate, ti renderesti conto della boiata che hai detto…vieni qui in Polonia che ti porto a 150 km e ti faccio vedere con i tuoi occhi quello che è successo e quello che succede, cosa ha lasciato sia il nazismo che il comunismo. Se ti spingerai ancora più ad est ti renderai conto che il comunismo non è morto, purtroppo, dico io! Questo video di Erri de Luca mi piace e in un certo senso mi sembra in tema con i diritti di cittadinanza in genere: http://www.youtube.com/watch?v=DwbQ4FtjRXU . Il resto Gius non lo dico perchè sai perfettamente che tutte le cose che nomini, persino quella della malattia mentale, l’ho vissute sulla mia pelle.
Stai zitta tu che sei pure femmina!!
P.S Sto scherzando…dai
Ma dico io, ma quel coglione che intervista Costanzo Preve ormai da anni, ma porcadiquellaputtanazza, ma non potrebbe una volta per tutte capire che il soggetto intervistato non deve mai stare in controluce, ché sennò la luce spara sulla camera e fa effetto aura e/o il costanzone nostro mi viene tutto scuro? Ma che cazzo…ma è possibile che nessuno dei suoi seguaci glielo abbia ancora fatto notare? E ho capito che qui ci si concentra sui contenuti della critica del capitale, ma basterebbe un pò di attenzione, e che stracazzo…si era messo pure un golfino nuovo made in nord-korea, il costanzone nostro, e ce lo bruciamo così…non è possibile. mo gli mando na mail e glielo dico. deve licenziarlo, quel coglione yes-man che si ritrova ed assuemere il consulente d’immagine di marco revelli, lui si che li sa fare i video…marco revelli è figo. tiè. l’ho detto….